I Libri

L'ombra della madre (Teorie e oggetti della filosofia)    
Di Diotima

Sul legame con la madre si è giocato nel passato recente il significato stesso di libertà femminile. Per alcune la libertà delle donne dipende anche dalla qualità del rapporto con la figura materna; altre non sono d'accordo sulla necessità di risalire a questo antico legame e di dargli tanta importanza politica. Qui le autrici seguono la prima strada. In particolare vengono considerati i suoi effetti nello spazio pubblico. E questo sotto la spinta di molteplici eventi. Uno dei più importanti è stato il dibattito attorno al referendum sulla procreazione assistita del giugno 2005. Lo scontro tra il mondo religioso della chiesa e quello laico ha impostato la questione dell'inizio della vita evitando di trattare, secondo le autrici, la centralità della madre e la dipendenza che la nuova vita ha da lei. È stato messo al centro un individuo senza legami di dipendenza da ciò che fa paura agli uomini: la potenza del materno. E un segno dello scacco del materno è stato l'ammutolire delle donne.

Uguaglianza    
Di Riccardo Caporali

L'autore ripercorre la storia millenaria del concetto di "Uguaglianza", una storia che si svolge tra luminose speranze e contraddizioni cocenti. Nel mondo antico l'uguaglianza è limitata dalla differenza gerarchica, fino al paradosso di Atene, culla della democrazia europea e, insieme, luogo di schiavitù. Più tardi, proprio dall'uguaglianza la cultura cristiano-medievale muove nei termini di una fratellanza universale, salvo ricavarne la necessità della subordinazione dell'uomo nella vita terrena. E ancora la filosofia politica moderna costruisce lo Stato partendo dall'assioma di un'uguaglianza naturale tra gli individui, che però nella realtà si trova a fare i conti con coppie dialettiche quali cittadino straniero, proprietario-proletario, padrone-schiavo, uomo-donna. Infine, l'oggi: un tempo incerto, caratterizzato dai fenomeni globali che sfidano l'uguaglianza sul terreno della sua contraddittoria universalità.

Imparare la libertà. Il potere dei genitori come leva di democrazia    
Di Colombo Gherardo; Passerini Elena

Educare i figli, aiutarli a crescere e a diventare cittadini responsabili è un compito molto difficile, come sa bene ogni genitore. Questo libro - nato dall'esperienza di un'insegnante, che è anche una madre, e di un ex magistrato, che è anche un padre e che si confronta quotidianamente con i ragazzi in incontri pubblici nelle scuole - vuole rappresentare un piccolo aiuto in questo complesso ma affascinante percorso educativo. E lo fa partendo da un punto di vista rivoluzionario, basato sull'articolo 18 della Costituzione: "I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale". In questo "associarsi liberamente" sta il tema di fondo di tutta la Costituzione: si sta insieme in libertà e non in soggezione. Quindi, se lo scopo è vivere nella libertà perché accettare un'educazione all'obbedienza, basata su un fallimentare sistema di premi e punizioni? Attraverso i dialoghi con bambini e ragazzi dagli otto ai diciott'anni gli autori parlano del ruolo dei genitori, del senso della cittadinanza, della formazione della coscienza civile e sociale, dei nuovi obiettivi della società del futuro, affrontando il tema della libertà come l'obiettivo vero e ultimo della crescita. Perché liberi si diventa, ma solo insieme. Età di lettura: da 9 anni.

Imparare democrazia    
Di Gustavo Zagrebelsky

Un saggio di Gustavo Zagrebelsky - una riflessione - che poggia su convinzioni maturate in lunghi anni di dedizione all'argomento, in cui con limpido linguaggio vengono descritti significati e storia di un modello politico che aspira all'uguaglianza, al dialogo e all'esercizio dei diritti di ciascuno e di tutti.
Completa il volume una scelta di testi sul concetto di democrazia, significativi seppur non tutti canonici, di autori d'ogni tempo: Erodoto, Aristofane, Cicerone, Montesquieu, Tocqueville, Brecht, Orwell, Arendt, Bobbio e Carillo.

La Costituzione spiegata a mia figlia    
Di Giulio Ambrosino

Una lettura che aiuta a comprendere la Costituzione e il modo in cui le sue norme influiscono sulla vita quotidiana, dal principio dell'uguaglianza al diritto del lavoro, alla libertà sindacale. Utilizzando la forma del dialogo fra padre e figlia, Ambrosini getta le prime basi di una partecipazione costruttiva alla vita civile. Da un lato, considera l'esperienza storica nei suoi vari sviluppi - dallo Statuto albertino al 1948 - dall'altro valuta l'attualità critica, attraverso la disamina dei principi che hanno ispirato il dettato costituzionale e che fondano lo Stato di diritto.