I Libri

Eredità    
Di Chiara Saraceno

Siamo tutti eredi di qualche cosa, nel bene o nel male, se non altro dei nostri caratteri somatici e del nostro patrimonio genetico e del contesto culturale e sociale in cui nasciamo e ci troviamo a vivere. Le varie forme di eredità che riceviamo – o che qualcuno riceve ed altri no – possono essere una risorsa o un vincolo, un’opportunità di crescita o un fattore di disuguaglianza e talvolta persino oppressione. Riflettere sulle varie forme di eredità e sui modi in cui esse sono utilizzate significa anche riflettere sul rapporto tra tradizione e innovazione, tra continuità e discontinuità, tra generosità ed egoismo che segnano i rapporti tra generazioni.

Le farfalle di Ebensee - l'eredità dell'amore    
Di Maria Pia Trevisan

Stefano Rovati è un professore di lettere, che ha vissuto per 15 mesi la tragica esperienza del campo di sterminio nazista di Ebensee. Nonostante le sofferenze patite, l’uomo riesce a vivere con la moglie Lisa e con suo figlio Davide una vita affettiva che lo riconcilia con il mondo e con gli uomini. Testimoniando alle nuove generazioni la sua esperienza di “deportato sopravvissuto” con lo scopo di promuovere la cultura della pace, recupera anche la sua dignità di persona. Sullo sfondo resta però latente un profondo senso di colpa e la nostalgia per le persone care perdute durante la guerra. Tra queste c’è Rosalena, la sua ragazza, arrestata insieme a lui in quel lontano fine di dicembre del 1943 e di cui non si conosce il destino neppure a cinquant’anni di distanza dalla fine della guerra. Dall’incontro con Leonore Gabel, figlia di un ex Ufficiale della Wermacht, avvenuto durante un “Viaggio della memoria”, nasce l’esigenza di una ricerca interiore che lo porterà a rivedere il senso che aveva dato alla sua esistenza e a prendere con coraggio la decisione più importante della sua vita…

Racconti di case    
Di Rosangela Pesenti

Ogni casa è un riparo fisico e psichico attraverso il quale la specie umana mette radici sul territorio “domesticandolo”.Nel libro la casa viene indagata come luogo che diventa linguaggio delle relazioni tra uomini e donne, tra adulti e cosidetti minori, strutturando, nell’abitare la cultura che fonda le forme individuali e sociali della sopravvivenza. Guardare le nostre case come oggetto d’indagine può aiutarci a leggere il difficile presente in cui navighiamo.

Storie d'amore    
Di Julia Kristeva

"Essere una psicoanalista significa sapere che tutte le storie finiscono per parlare d'amore". Julia Kristeva spiega così l'origine di questo libro, ormai divenuto un classico. Il dolore che i pazienti confessano è sempre generato da una mancanza d'amore, sia essa presente o passata, reale oppure immaginaria. E se una possibilità c'è, per chi si pone all'ascolto, di intercettare e intendere questa sofferenza, essa è legata solo alla scelta di condividere quel senso di smarrimento che l'amore sempre mette in scena, dando così all'altro la possibilità di comporre il senso della propria avventura. "Storie d'amore" si confronta così con tutte le forme dell'amore: dall'agape cristiana all'amore sessuale, dall'amore fraterno a quello dei genitori verso i propri figli. Kristeva analizza quale sia la natura di questo sentimento, tanto vasto e universale, attraverso le sue molte manifestazioni: da Platone a san Tommaso, da Romeo e Giulietta a Don Giovanni, dai trovatori a Stendhal, dalla Madonna a Baudelaire o a Bataille. L'amore come figura delle contraddizioni insolubili, laboratorio del nostro destino: come se tutta la storia umana non fosse che un immenso e permanente transfert. Un'appassionata difesa dei sentimenti in un discorso che a partire dal metodo della psicoanalisi attraversa il pensiero, la letteratura, l'arte dell'Occidente, arrivando al cuore di tutti noi.

Una per Una. Il femminile e la psicoanalisi    
Di Paola Francesconi

“D'ètre pas-toute, elle a, par rapport à ce que je désigne de jouissance la fonction phallique, une jouissance supplémentaire..” (Encore, Séminaire XX, 1972-73).  Così scrive Jacques Lacan in un seminario in cui riapre il capitolo del femminile suggellando il famoso e sibillino aforisma il n’y a pas de rapport sexuel. La donna è non-tutta presa dal dominio del significante, non-tutta  catturata dal godimento fallico, la donna è folle ma non-tutta folle. Ancora, dalla Dora di Freud, e ancora, passando per le isteriche, e le mistiche, e le anoressiche e le depresse, e tutte le figure della clinica femminile, un gruppo di psicoanaliste e psicoanalisti lavorano sul femminile nella scena del declino del Padre, in preparazione del V Congresso dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi che si è svolto a Roma dal 13 al 16 luglio 2006, col titolo Il Nome-del-Padre. Farne a meno, servirsene.